Logo
Le buone pratiche (in laboratorio e in apiario) per cominciare bene l’attività in apicoltura
16 Mar 2020

Le buone pratiche (in laboratorio e in apiario) per cominciare bene l’attività in apicoltura

Post by la redazione

Rendiamo disponibili alcuni documenti messi a punto dai servizi veterinari della provincia di Macerata ad uso degli apicoltori, in particolar modo a coloro che operano in regime di autoconsumo, ma non solo.

  • In primis, la normativa regionale aggiornata al marzo 2019 in applicazione al noto Regolamento Europeo 852/2004 (scarica qui): si tratta di un decreto del settore veterinario che elenca i passi necessari ad avviare l’attività in apicoltura. La definisce come attività di produzione primaria, distingue l’autoconsumo (per cui non serve una SCIA segnalazione certificata di inizio attività) dall’attività di chi, pur detenendo meno di 50 alveari (in questo caso è necessario segnalare l’inizio dell’attività allo Sportello unico delle attività produttive), può comunque effettuare la smielatura in un laboratorio temporaneo, nel rispetto di buone prassi di conduzione tanto dell’allevamento quanto del laboratorio. Alcune parti del testo del decreto sono evidenziate per sottolinearne l’importanza.
  • Un manuale per la corretta gestione del laboratorio, anche temporaneo (scarica qui), nel rispetto della normativa igienico-sanitaria; è un documento che in sostanza illustra le principali fasi operative all’interno di un laboratorio e le misure prese per rendere sicuro per il consumatore il miele estratto.
  • Un “manuale” per la gestione dell’allevamento secondo le buone prassi apistiche, come richiedono i servizi veterinari (scarica qui);
  • Un modello molto semplice di relazione tecnica per richiedere ai servizi veterinari competenti l’autorizzazione alla smielatura in locale idoneo nel caso di un laboratorio temporaneo (scarica qui).

0 Comments

Leave a Comment